Tenuta Bardelli

I nostri Uliveti

| sulle colline del montalbano |

L’uliveto più alto (circa 360 m s.l.m.) è situato nel comune di Larciano località Macchiafea o Macchiafedi. Esso è circondato da boschi di querce e castagneti, è esposto a mezzogiorno e riparato dalla tramontana, e contiene 760 olivi  uniformemente distribuiti tra lecci, frantoi e moraioli, con qualche pendolino impollinatore. 

Vi sono poi gli uliveti di Leano e Faltognano (Vinci), che si elevano di circa 280 mt. s.l.m. e che, circondati da boschi di querce e corbezzoli, pur essendo esposti a Sud Ovest, sono d’inverno maggiormente battuti dai venti settentrionali, sicché le loro 450 piante, alcune secolari e imponenti, sono prevalentemente moraioli e frantoi, ossia le più resistenti alle avversità atmosferiche. 

Presso la sede dell’Azienda, a Montevettolini (130 mt. s.l.m.) vi sono poi altre 400 piante, prevalentemente lecci e qualche frantoio, che vivono in un ambiente più riparato d’inverno e più fresco d’estate per la presenza di un torrente. Tali favorevoli condizioni consentono una maturazione precoce delle olive.

tecnologie all'avanguardia: ROBOEVO

Uno degli inconvenienti nelle operazioni di raccolta mediante gli abbacchiatori elettrici è costituito dall’inevitabile ammaccatura delle olive che accelera il processo di decadimento prima della molitura. 

Proprio per ovviare a questo problema e offrire la migliore qualità possibile dell’olio, l’Azienda si è dotata di un macchinario cingolato con testata vibrante, conforme alle più stringenti normative in termini di emissioni, che consente la raccolta senza l’uso degli abbacchiatori. 

rispettiamo la natura

L’Azienda è certificata biologica, si attiene ai disciplinari bio sia per la concimazione che per il contrasto della mosca olearia.

Per quanto riguarda i concimi, vengono utilizzati solo quelli  organici, e comunque solo nella minima quantità necessaria alle singole piante.

Per quanto riguarda i trattamenti contro la mosca olearia viene utilizzato esclusivamente il caolino, ovvero polvere di argilla totalmente ecocompatibile e biologica che si dilava naturalmente prima della raccolta.

Tra l’altro, nell’uliveto di Vinci, il cui olio viene tenuto separato dagli altri anche per il suo inconfondibile aroma e profumo,  non è necessario né questo né nessun altro trattamento in quanto la mosca non si presenta nemmeno negli anni in cui in altri luoghi è maggiormente diffusa.

Questo dipende non solo dal microclima del luogo, molto secco e costantemente assai ventilato anche in estate, ma probabilmente anche dalla diffusa presenza dell’asparago selvatico, che secondo recenti studi botanici rappresenta un naturale antagonista della mosca.